Progetto
Libri on-line contro il “digital divide”.
La rete aiuta la carta che aiuta l’uomo (“digital help analogic”).
Promuovere il reinserimento sociale e le TIC attraverso il libro e la sua diffusione.
Un progetto in corso presso la Biblioteca comunale di Bellinzona.
In qualità di progetto volto a colmare il “digital divide” Ipazia-Libri è stato attivato con una stretta
interazione fra quattro partner
istituzionali.
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Ondemedia (associazione a carattere socioculturale).
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Biblioteca comunale di Bellinzona (servizio pubblico di accesso alle conoscenze).
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Bibliomedia Svizzera (fondazione per la diffusione della lettura).
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Centro Dragonato (servizio terapeutico riabilitativo).
Il progetto è destinato a persone con difficoltà di inserimento sociale e professionale ed è stato scritto
con triplice sguardo.
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Con l'obiettivo primario di promuovere l'accesso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione
(TIC) contribuendo alla riduzione della frattura digitale nella nostra società.
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Con un’attenzione tutta rivolta alla diffusione del sapere e delle conoscenze attraverso l’uso combinato
di media
tradizionali (analogici, cartacei) e nuovi media (digitali, elettronici).
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Quale risposta integrativa per persone in fase di reinserimento sociale e professionale, sviluppando
sinergie
inedite fra enti pubblici e associazioni.
Nato nella primavera del 2001 a Bellinzona Ipazia-Libri continua senza limiti di tempo. Quale effetto
moltiplicatore è
considerata la sua espandibilità in altre regioni.
I partecipanti vengono inseriti in un ciclo lavorativo che comporta il recupero e la catalogazione su
supporto
informatizzato di fondi librari che entrano nei mercati del “second hand” e dell’ “e-commerce”.
La lavorazione prevede l’apprendimento e l’uso incondizionato di strumenti informatici e di rete.
Operando nella realtà di una biblioteca pubblica i partecipanti che hanno superato le fasi di addestramento
mettono a
disposizione dell’utenza le competenze acquisite, aiutando e consigliando a muovere i primi passi in
rete tutte le persone
che non hanno dimestichezza con le TIC, favorendone di conseguenza il loro utilizzo e la loro diffusione.
Il progetto è consultabile in rete.
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http://www.ondemedia.com/ipazia-libri
Ipazia, bibliotecaria e divulgatrice ante-litteram.

Ipazia, nasce ad Alessandria nel 370 d.c. e muore nel marzo del 415 d.c.
Fu grande sostenitrice del razionalismo greco e figura politica di rilievo. Figlia del matematico e
astronomo Teone di
Alessandria si occupò di entrambe le discipline studiate dal padre. Ad Atene studiò Platone ed Aristotele
ed influenzò
notevolmente gli ambienti filosofici alessandrini, applicando il ragionamento matematico al concetto
neo-platonico
dell'Uno. Il suo ingegno le valse il riconoscimento dei contemporanei che indicarono in lei la terza
grande caposcuola del
Platonismo dopo Platone e Plotino.
Operò presso la grande biblioteca di Alessandria dove era considerata l'ultima e pura erede del pensiero
greco. Orientata
verso l'insegnamento e la trasmissione del sapere, avvicinò molti giovani alle scienze.
Ipazia è stata voce autorevole della sapienza femminile, in un'epoca in cui le donne non dovevano parlare
e insegnare; lei
è stata maestra nel senso più pieno del termine. Per le ragioni descritte si dedica a questa grande
divulgatrice del
passato un progetto di divulgazione della conoscenza orientato al futuro.
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